Carissimi,
ho aggiunto tra le risorse alcuni materiali audio per attività di comprensione:
lettura hypothesis Aiace.
Si tratta della lettura di un brano (tra quelli già proposti e analizzati tra le proposte di analisi preventiva e modelli di prova strutturata per la comprensione del testo). Non voglio con questo affermare che si tratta di una registrazione esemplare, o migliore delle atre. Vorrei, invece, porre un segnale, nella direzione di metodi più attenti ai processi di comprensione da parte degli alunni.
Sono stati discussi, in sede teorica, alcuni 'esperimenti' in calce alle esperienze di 'didattica naturale' delle lingue classiche, che mirano alla competenza attiva della lingua (parlata e scritta), per avvicinare il Latino e il Greco agli studenti, e farli diventare parte del loro patrimonio linguistico in maniera più diretta. Quindi manuali di 'conversazione in Greco e in Latino' che cominciano insegnando a presentarsi e a descriversi piuttosto che a declinare 'rosa, .ae... (parlo del metodo Oerberg e del corrispondente Athenaze Miraglia / Borri in Greco). La struttura di questi testi costituisce un programma completo che sfrutta la conversazione e la lettura cursoria in Greco e in Latino per avvicinare gli studenti al materiale linguistico.
Premetto che, dal canto mio, tali proposte potrebbero presentare un 'difetto di fondo': Latino e Greco sono, se non lingue morte, stadi linguistici conclusi (anche se non esauriti), lontani da noi per una distanza che è impensabile, e forse 'negativo' pensare di risalire, riportandole alla vitalità. La 'distanza' (ed eventualmente la continuità) è, a mio avviso, una dimensione che va fatta percepire agli studenti e a chi si approccia alle lingue classiche, attraverso opportune esperienze 'da ricercatori' nelle discipline, coerentemente con il contributo che le discipline hanno per la formazione negli studenti di modelli e padronanze per l'intepretazione della realtà.
Mi sembra però significativo uno spunto, che i metodi naturali ci danno: LA NECESSITA' di USCIRE da una VISONE LIBRESCA (o soltanto libresca) del GRECO E DEL LATINO, e di DARE SPAZIO ALL'ORALITA' (lettura a voce alta...). Questo coerentemente anche con lo statuto delle discipline e di una letteratura fatta per l'esecuzione e la pubblicazione orale (specialmente i generi tradizionali della Grecia Arcaica).
Coerentemente con questi presupposti, il materiale per un esercizio di comprensione del Greco come linga orale: agli studenti verrà indicata la collocazione del file-audio, che costiuirà il riferimento per rispondere a domande di comprensione del testo (semplificate rispetto a quelle proposte per lo scritto). Gli studenti avranno a disposizione soltanto la registrazione, senza indicazioni troppo precise (che potrebbero far loro ritrovare la fonte 'scritta'). Si dirà comunque che è un brano dall'Hypothesis dell'Aiace di Sofocle. La disponibilità nel blog del materiale è di supporto per un ascolto reiterato.
> da un lato, si conta su un episodio che dovrebbe essere noto a una classe che legge l'Aiace di Sofocle, e che nel procedere della registrazione troverà nomi e personaggi conosciuti (Aiiace, Tecmessa, il coro...) - come elemento facilitante. [si presume che, dopo un primo disorientamento, gli studenti possano almeno riconoscere i nomi dei personaggi, poi, a un ascolto reiterato, sempre maggiori informazioni;
> il brano si presta particolarmente a un esercizio di questo tipo: frasi brevi, ben scandite da elementi del discorso (particelle, connettivi), iterati riferimenti a personaggi, luoghi... che si suppongono come noti: saranno gli 'appigli della comprensione';
> proposte per le domande di comprensione:
- quali personaggi compaiono nel brano? In che ordine? Prova a descrivere gli 'scambi di battute' (chi parla con chi; che è presente nella scena).
- quali i riferimenti alla 'saga di Aiace', nota a voi dalla lettura della tragedia (lessico specifico, campi semantici: p.es., nel testo è iterato il riferimento all'orgh, l'ira di Aiace, tema portante della biografia mitica dell'eroe).
- a quale episodio si fa riferimento?
Ovviamente, l'esercizio è facilitato dalla scelta di un brano 'noto'. Ma un approccio 'diverso' alla lingua e alla comprensione mi sembra altamente positivo, nella prospettiva di un maggiore dinamismo e di una maggiore felssibilità. Trovo l'esercizio utile anche da un punto di vista pragmatico: chi non ha fatto esperienza della lettura, da parte del docente, della versione all'inizio di un compito? Quante volte è stata richiamata la nostra attenzione sui toni, sulla pronuncia, con i quali l'insegnante voleva 'suggerirci degli aiuti?... Imparare a comprendere da una lettura orale del testo è un esercizio utile, in generale e come studente.
Che ne pensate?!?